Il contenuto della circolare numero è riservato.
(pubblichiamo quanto inviato al Giornale di Carate, a seguito di una loro richiesta di informazione)
Finora il comune applicava la stessa tariffa dei dipendenti comunali (ma con un menu ridotto) ai docenti che si fermavano in mensa perché in servizio sia di mattina sia di pomeriggio, ma non in vigilanza della classe durante il tempo della mensa.
Percepivamo il contenimento dei prezzi finora praticato come un segno di attenzione da parte dell’Amministrazione per i frutti che il grande impegno dei docenti porta alla comunità veranese e come un riconoscimento del lavoro compiuto dalla scuola a beneficio del servizio comunale della mensa.
Quest’estate il sindaco ha deciso di praticare ai docenti la tariffa che sostengono i bambini non residenti a Verano. Si tratta di una scelta legittima, dato che dovrebbe essere anzitutto il ministero a preoccuparsi del pasto di chi – sostanzialmente – lavora a tempo pieno. Una scelta magari non piacevole, ma che non vogliamo contestare.
Come educatori, coltiviamo una mente positiva e cerchiamo di trasformare i problemi in opportunità. Nessuno o quasi scende più in mensa, ma abbiamo perciò cominciato ad attrezzare un piccolo spazio come refettorio per il personale docente e non docente. Un posto dove ricaricare il corpo ma anche la mente tra un momento di lavoro e l’altro, secondo l’esempio che abbiamo osservato anche in Canada.
Siamo solo all’inizio ma ci piace l’idea di provvedere da soli ai nostri bisogni.
Anzi, approfittiamo dell’attenzione dei lettori! Se qualcuno ha cose utili per la cucina che non gli servono, noi accogliamo volentieri quel che ci donerete per attrezzare il nostro Spazio ristoro.
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