Ultima modifica: 11 Ottobre 2019

Dicono di … Anna Colzani

Dicono di lei che sia un’infallibile dispensatrice di ottimi consigli: ogni mattina puoi intravedere la sua fluente chioma bionda che si aggira per i corridoi della scuola circondata da insegnanti, bidelli e studenti bisognosi di indicazioni, suggerimenti o raccomandazioni.

E’ dotata di un’energia inesauribile: alcuni sospettano che sia una specie di donna bionica, visto che opera con una precisione, un’efficienza e una velocità impensabili per i comuni mortali.

La leggenda narra che non si nutra mai. Nessuno l’ha mai vista mangiare o bere, se non delle caramelle alla menta e liquirizia che conserva in un barattolo blu e che di tanto in tanto offre ai suoi colleghi, i quali accettano volentieri sperando di ottenere un po’ dei suoi “superpoteri” (forse che il segreto di tanta energia si nasconda proprio in quelle mitiche pastiglie!?)

Inoltre, pare che non abbia bisogno di riposo notturno: a qualsiasi ora del giorno e della notte risponde a mail e messaggi con una lucidità invidiabile, insomma h 24 è sempre super attiva e “sul pezzo”.

Chi la conosce, sa bene che quando la tinta del suo sgargiante rossetto fuxia inizia a scemare, allora sta per esaurire le batterie, ma a lei basta un tocco di make-up per ricaricarsi e ripartire!

Raramente si inalbera, c’è solo una cosa che la manda su tutte le furie: l’indolenza di chi cede all’ozio. Davanti a casi di pigrizia estrema, si trasforma nell’ “Anna furiosa”: l’incarnato si fa paonazzo e il respiro assume un ritmo irregolare.

I suoi alunni la stimano e dicono che sia imbattibile nella correzione dei temi. Lei sa correggere ad una velocità doppia rispetto al professore di Lettere medio……se ci fosse un GUINNESS dei primati in “correzioni elaborati di Italiano” lei deterrebbe certamente il record mondiale!

Non c’è genitore che non la voglia come insegnante di suo figlio perché è preparatissima, sa ascoltare i bisogni dei ragazzi, sa comprenderli, sa coinvolgerli tutti nelle molteplici attività che propone: in un anno riesce a fare il triplo della programmazione degli altri insegnanti di Lettere.  Dà il meglio di sé, quando ha tre ore consecutive in classe. Gli studenti escono provati: essere bombardati per un periodo così lungo è sfiancante anche per i “secchioni” di turno.

(Federica Schiatti)