Normalmente il rapporto con la scuola è un compito delle mamme. Martedì 17 marzo i papà si sono riappropriati della scuola.
Grande partecipazione e coinvolgimento alla serata “Papà che lasciano il segno – educare, giocare, crescere insieme. Essere presenti ogni giorno”, organizzata, nell’ambito del progetto “Scuola in ascolto” – Ambito territoriale 27, dall’Istituto Comprensivo di Via Sauro in collaborazione con Sociosfera.
Numerosi papà hanno risposto all’invito, prendendo parte a un incontro pensato appositamente per valorizzare il loro ruolo all’interno della famiglia e nel percorso educativo dei figli. La serata si è caratterizzata per un approccio interattivo: i partecipanti sono stati coinvolti in una attività esperienziale che ha favorito la riflessione personale e la condivisione, seguita da un momento più propriamente formativo guidato dalla dottoressa Oltolini. Si è parlato di giochi e di tempo, di conflitti con le mamme e di emozioni che si trasmettono.
I papà si sono messi in gioco con entusiasmo, dimostrando interesse e apertura al confronto. Ne è nato un dibattito ricco e partecipato, che ha messo in luce quanto la figura paterna sia oggi sempre più centrale e consapevole nel percorso di crescita dei bambini.
È emerso con forza come il padre non sia e non debba essere una presenza marginale, ma un protagonista attivo nell’educazione: punto di riferimento affettivo, guida autorevole e figura capace di sostenere lo sviluppo emotivo, relazionale e sociale dei figli. La presenza paterna, quando autentica e partecipata, contribuisce in modo determinante alla costruzione dell’autostima, al senso di sicurezza e alla capacità dei bambini di affrontare il mondo.
“Papà che lasciano il segno” si configura così come un’iniziativa significativa, che si inserisce in un percorso più ampio già avviato con tre incontri realizzati nei mesi scorsi, rivolti ai genitori dei bambini in età di scuola dell’infanzia:
- “Ti ascolto-mi ascolti? Comunicare per crescere.” Ascoltare e parlare: costruire un dialogo che tenga conto dei bisogni emotivi e cognitivi dei bambini.
- “Doppio sguardo sulla frustrazione: emozioni parallele.” La frustrazione nei bambini e nei genitori: strumenti per comprenderla e affrontarla insieme.
- “Giocare per crescere: tra fantasia, movimento e tecnologia.” Perché il gioco è così importante? Dal movimento alla tecnologia: un’occasione per crescere.
La forte partecipazione e la richiesta esplicita, emersa durante le serate, di proseguire questo percorso condiviso porteranno alla realizzazione, a breve, di nuovi incontri dedicati ai genitori e alle famiglie dei bambini della scuola dell’infanzia e della prima primaria, consolidando ulteriormente questa preziosa alleanza educativa.
Cristina Riccardi
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