Ultima modifica: 21 Gennaio 2020

Il laboratorio di informatica della Scuola secondaria ha 18 anni di meno!

Alla Secondaria “Nelson Mandela 1918 – 2013” sono arrivati 18 nuovi computer forniti dall’Amministrazione comunale. Queste macchine, aggiunte agli otto computer acquistati dalla scuola a settembre 2019, permetteranno di completare il rinnovamento del laboratorio di informatica del plesso di Via Grandi con strumentazioni nuove per tutte le 26 postazioni presenti.

I computer verranno installati nei prossimi giorni e permetteranno di sostituire quelli malfunzionanti che abbiamo adesso e che sono del 2002, equipaggiati ancora con sistema operativo XP.

Per la nostra scuola si tratta di un fatto molto significativo, che sostiene la radicale trasformazione chiamata digitalizzazione o dematerializzazione. Questa azione si accompagna, per esempio, alla sostituzione ormai completa dei registri cartacei con quello digitale, all’adozione di G Suite for Education, alle comunicazioni tramite sito Internet e posta elettronica, allo svolgimento delle prove INVALSI al computer (CBT).

Il ruolo della scuola è estremamente importante anche per questa fase. Educare in questo contesto significa anche far riflettere alunni e alunne sulle opportunità didattiche della realtà digitale e nel contempo sull’identità digitale, sui propri diritti e sulle responsabilità nell’uso della rete. La scuola deve educare alla saggezza digitale e al filtraggio delle informazioni, come diceva Umberto Eco.

Per questo, anche a nome del Dirigente scolastico e di tutti i docenti della Secondaria, ringrazio l’Amministrazione comunale, in particolare il sindaco Chiolo, il vicesindaco Consonni e l’assessore Natalina Drogo per la fornitura dei nuovi computer, che ci permetteranno di potenziare le competenze digitali di alunne e alunni.

Segnalo che per promuovere un utilizzo appropriato dei computer è stato redatto un nuovo Regolamento del laboratorio di informatica, da considerare come fattore di promozione delle Competenze sociali e civiche e stimolo alla riflessione sul rispetto delle persone e delle cose (Obiettivo formativo 5).

Fulvio Mascheroni