Quale inclusione con una privazione? (seconda puntata)

Rispondiamo alle affermazioni di ViviVerano e del sindaco a seguito del nostro primo intervento

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Personale scolastico

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1. Abbiamo deciso di porre pubblicamente la questione dopo oltre due mesi di tentativi infruttuosi di incontrare i responsabili politici e tecnici dell’Amministrazione comunale e in assenza di una valutazione condivisa dei bisogni reali dei bambini coinvolti. Purtroppo, neppure oggi si intravede uno spiraglio di dialogo diretto.

2. Senza entrare nei dettagli tecnici delle procedure con le quali si riconoscono i bisogni dei bambini – che saranno oggetto di approfondimento nelle sedi opportune – riteniamo legittimo domandarci come mai gli altri Comuni del territorio, pur operando nel rispetto delle stesse normative nazionali e regionali, abbiano scelto politiche diverse e più inclusive. Forse, da questo confronto, l’Amministrazione di Verano potrebbe trarre l’occasione per riconsiderare la propria interpretazione e le proprie scelte.

3. Desideriamo ringraziare per ogni euro investito nell’inclusione. Tuttavia, i dati che emergono parlano dell’esiguità di risorse educative che Verano mette a disposizione per gli studenti :

  • i bambini con certificazione del nostro Comprensivo residenti a Verano  ricevono in media 2,9 ore di educatore, contro le 6,5 ore dei residenti nei comuni vicini. Con un numero di ore così basso è anche complicato per gli educatori stabilire una relazione con i bambini;
  • la media delle ore assegnate dal Servizio educativo di Verano è scesa al 72,5% rispetto al livello già basso di 2 anni fa;
  • nei comprensivi di Seregno e Giussano la media di ore di educatori è due volte e mezzo o tre volte rispetto a Verano (7-8,4 ore)
  • Le ore di sostegno statale, invece, si attestano intorno alle 14 medie per bambino e risultano adeguate.

4. È spiacevole constatare che, invece di rispondere nel merito alle criticità sollevate, si sia preferito evocare possibili azioni legali. E’ un approccio che, a nostro avviso, spera di intimidire chi – come noi genitori e persone della scuola – sta semplicemente chiedendo chiarezza, collaborazione e rispetto dei diritti dei bambini.

5. Vorremmo fermarci qui nella comunicazione pubblica, ma sicuramente non ci fermeremo qui nell’impegno per risolvere questa situazione dolorosa.

Ci spiace che neanche questa condivisione abbia suscitato un ripensamento, tuttavia restiamo pienamente disponibili a ogni incontro e confronto costruttivo con i decisori dell’Amministrazione.

 

I genitori e la comunità scolastica dell’I.C. di Verano Brianza 


Quale inclusione con una privazione? (prima puntata)

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